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Ultime notizie dell'Associazione 
3-3-2010 Mappets C - Baby Bar 7 2-5: qualcosa si muove (di Eric Medvet)
Grafico degli ultimi risultati
"Abbiamo fatto più fatica negli ultimi 5 minuti che in tutto il resto della partita". Così si esprime, al termine della gara, un avversario del Baby Bar 7, ed è un commento a caldo che in effetti riassume bene il momento della Mappets C. La squadra di capitan Brescelli Sr. ha infatto disputato una gara abbastanza grintosa, anche se su ritmi troppo altalentanti. Si sono viste parecchie occasioni da gol (tra le altre un palo a testa per Brescelli Jr. e Medvet), ma si sono anche palesate un paio di fasi di stanca di troppo. Pare però che finalmente la tendenza si possa invertire: le gambe hanno finalmente sgambettato e il match non è stato confuso con una partita a scacchi. Certo, la trada verso la guarigione è lunga, se non altro perché la rosa e molto scarna e lo stato fisico non è dei migliori.
Da segnalare comunque che 3 delle 5 reti avversarie sono piuttosto singolari: autogol di Medvet in apertura (che comunque si rifà nel finale con una doppietta utile per il morale). Segue un gol non visto da nessuno, se non dall'estremo Mappets De Francesco, che interrompe il gioco e proclama la rete. Si finisce con un gol della domentica su calcio piazzato insaccato sotto l'incrocio con un preciso "puntalino".
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3-3-2010 Mappets C - Baby Bar 7 2-5: pagelline (di Eric Medvet)
De Francesco 6: diverse parate spettacolari ma qualche colpa sul gol su punizione; chiaroveggenza in occasione del gol autoproclamato.
Brescelli Alessandro6,5: guadagna ancora confidenza con la fase offensiva: il rapporto scarpa-pallone va però migliorato.
Petronio 6: positivo ritorno dopo un breve infortunio. Grintoso.
Nørgaard Andersen 6: riguadagna coraggio, ricomninciando ad essere una spina nel fianco per gli avversari.
Brescelli Stefano 6,5: la sfortuna gli nega il gol; poi si stanca e se ne va.
Medvet 6: brutto primo tempo, dove patisce la fatica; nella ripresa si sveglia e piazza la doppietta.
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2-3-2010 Trieste Costruzioni/ASD Danubio - Mappets B/Fernetti 9-3: La Mappets B non scala i Balcani (di Marco Castelletti)
Non riesce all’impresa alla Mappets B, orfana dell’allattante Godina e con Stefano Palcic a mezzo servizio.
Salvo comunque l’onore: 3-9 la sconfitta contro una Trieste Costruzioni ampiamente favorita per la vittoria del torneo che si presenta con tutti gli uomini migliori.
Subito sotto i ragazzi di coach Rigotti pareggiano con un monumentale Minatelli, poi subiscono le fiammate serbe ed accorciano nuovamente col numero 6: prima frazione che si chiude sul 2-4.
Nel secondo tempo i balcanici giocano come il gatto col topo senza mai dilagare dimostrando rispetto per gli avversari, che mettono in mostra la classe di Minatelli ancora in goal al termine di un’azione perfetta in cui tutti gli effettivi in campo toccano la palla.
Purtroppo anche l’impegno della prossima settimana sarà proibitivo, dato che i nostri affronteranno il temibile Circolo Tommasi.
Articolo di Luca Rigotti
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2-3-2010 Trieste Costruzioni/ASD Danubio - Mappets B/Fernetti 9-3: Pagelle (di Marco Castelletti)
Castelletti 6,5: assediato dagli avanti avversari salva in più di un’occasione i suoi dalla capitolazione.
Rossi 6: si impegna come guastatore della manovra avversaria.
Minatelli 8: resta in campo per tutta la partita, segna una memorabile tripletta.
Palcic M. 6: meno lucido del solito nelle conclusioni e nel saltare l’uomo.
Pieri 7: come ultimo uomo è un baluardo nell’assedio a fort Apache.
Rigotti 6: compitino svolto senza grosse sbavature.
Palcic S. 7: le sue condizioni fisiche non sono perfette, stringe i denti e fornisce una prestazione di ottimo spessore tattico.
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2-3-2010 Trieste Costruzioni/ASD Danubio - Mappets B/Fernetti 9-3: Cacca pagelle stitiche! (di Marco Castelletti)
Oggi stipsi ostinata a causa dell’assenza ingiustificata del vate Spangaro: la squadra all’unanimità gli dedica 








in contumacia.
Stessa sorte per Godina che abbandona il reparto arretrato per accudire il pargolo nerazzurro.
Il dopopartita non riserva grosse sorprese se non un gargantuesco mister Rigotti che prima sotto la doccia teorizza l’ipotetica giornata domestica di un avversario, poi non sazio dopo l’insalatona con patate ed aceto balsamico lascia di stucco la tavolata svuotando metodicamente il cestino del pane: 


















e trono del detentore Spangaro in serio pericolo!
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24-2-2010 All Blacks - Mappets C 1-1: come all'andata (di Eric Medvet)
Tra tutti neri e Mappets C fu pareggio all'andata ed è stato pareggio anche nel match di ritorno. Ma il risultato è, in pratica, l'unica cosa in comune tra le due occasioni. Gli All Blacks sono infatti tra le poche squadre che hanno perso lo smalto dopo il giro di boa del campionato; per gli arancio, si sa, il periodo non è dei migliori. Sul sintetico di Roiano, quindi, i ritmi sono stati piuttosto bassi.
Manna e compagni sono scesi in campo con una formazione tirata e intimiditi dalle loro stesse ultime prove. A portare un po' d'aria nuova ci ha però pensato il ritrovato Tedeschi: da lui qualche spunto in velocità e molta presenza difensiva. Proprio da un'azione di Tedeschi, a ripresa iniziata dopo che la prima frazione si era conclusa a reti inviolate, è arrivato il gol del danese Nørgaard Andersen. Lo stesso però sarà poi complice, pochi minuti più tardi, dell'imprecisione difensiva di squadra che permetterà agli avversari di trovare il pareggio.
Nel complesso bene per il punto guadagnato, ma la strada per la guarigione è ancora lunga.
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24-2-2010 All Blacks - Mappets C 1-1: pagelle (di Eric Medvet)
De Francesco 6,5: salva il risultato in diverse occasioni mettendo fuori velenose conclusioni dalla media distanza.
Brescelli 6,5: tentacolare quando deve estrarre la palla dai piedi del diretto avversario; si regala una trasferta verso l'area dei padroni di casa con pure il lusso di un palo colpito.
Tedeschi 6,5: sostanzioso, bisognerebbe rivederlo ancora e spremerlo di più.
Nørgaard Andersen 6: piuttosto in palla quando si tratta di offendere, imperfetto in copertura.
Manna 5,5: non in stato di grazia.
Medvet 5: dimentica a casa la forma fisica e ne esce una prestazione insoddisfacente.
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24-2-2010 Stankos - Mappets 72-55: pochi, brutti e sconfitti (di Roberto Urizio)
Mappets ai limite della presentabilità nel terzo incontro del Memorial Degrassi. La squadra scende in campo con soli sei uomini e con un pesante deficit sotto canestro a cui solo il rientrante Guerrini mette una pezza. Inizio orribile da ambo i fronti anche se i blu partono leggermente meglio (ma sarebbe più giusto dire meno peggio) rispetto agli Stankos. Alla fine del primo quarto Mappets avanti 14-11 ma è un fuoco di paglia perchè un lungo black-out nel secondo periodo (il primo canestro arriva dopo oltre 7' di astinenza) mette la gara a favore dei bianchi che conducono 34-23. In costante difficoltà a rimbalzo e senza rotazioni, la Mappets rimane comunque in gara nel terzo periodo (19-19 il parziale) grazie a un grande D'Agnolo ma nell'ultimo quarto non ha le energie per tentare la rimonta contro un avversario non trascendentale ma sceso in campo in condizioni sicuramente migliori.
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24-2-2010 Stankos - Mappets 72-55: pagelle (di Roberto Urizio)
Guerrini: si sbatte in difesa anche se patisce i chili in più degli avversari; poco presente in attacco. Voto: 5,5
Rivierani: dà sempre l'impressione di non sapere cosa fare con il pallone tra le mani. Voto: 4,5
Massari: la difesa gli prende le misure raddoppiandolo costantemente e lui si intestardisce in iniziative infruttuose. Voto: 5,5
Urizio: il discreto bottino finale è ingannevole perchè sparacchia con scarse percentuali. Voto: 5
Rancan: cerca di dare una mano sotto canestro ma con risultati poco concreti. Voto: 5
D'Agnolo: unica nota lieta della serata, è il solo a dare dei seri grattacapi alla difesa avversaria. Voto: 7
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24-2-2010 Stankos - Mappets 72-55: stronzo-pagelle (di Roberto Urizio)
Mappets: non sfrutta il jolly che deriva dall'assenza di Daniele Favretto; il rischio del cucchiaio di legno si fa concreto. 


Kiren: fermo per infortunio, viene a sostenere la squadra regalando il consueto dopo partita scintillante. 



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